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Les Capriades - Faverolles-sur-Cher (Loira)
  Les Capriades – Pascal Potaire

All'inizio di questo millennio la valle della Loira era un territorio di straordinario rinnovamento vitivinicolo, orientato verso una rinascita che passava da pratiche agronomiche più pulite e naturali. È in questo contesto che Pascal Potaire (nella foto), in principio enotecario, ma poi per anni collaboratore di affermati vignaioli di questa regione, decise di insediarsi e di fondare Les Capriades, nel 2003. Otto anni più tardi, l'amico Moses Gadouche lo affiancò nell'ottica di creare un négoce dedicato ai soli vini della Loira. La scelta era e resta chiara: solo uve da agricoltura biologica certificata con, in alcuni casi, opzioni biodinamiche.
Les Capriades oggi acquista le uve di Pascal a Faverolles-sur-Cher, e di altri cinque vignaioli dei dintorni: Mikaël Bouges, Sylvain Leest, François Saint-Léger, Valérie Forgues e Jean-Christophe Jezequel nei comuni di Mareuil-sur-Cher, Pouillé, Monthou-sur-Cher, Saint-Julien de Chédon e Faverolles-en-Berry, per circa 12 ettari vitati complessivi. Oltre alla certificazione bio (Ecocert e Certipaq), che esclude sostanze chimiche di sintesi in vigna, la vendemmia è condotta da Les Capriades, come tutto il processo di vinificazione. 

In cantina, lo strumento privilegiato per la "pulizia" dei vini è il travaso, mentre è esclusa l'aggiunta di solfiti. La fermentazione inizia in vasca e si conclude in bottiglia, sfruttando il principio del metodo ancestrale per la spumantizzazione. La produzione media annuale ammonta complessivamente a 30-40.000 bottiglie. 

“Piège à filles” blanc – Méthode ancestrale (Vin de France)

Vitigni: Chenin blanc, Menu Pineau, Chardonnay
Vigneto: Faverolles-en-Berry, Monthou-sur-Cher, Pouillé, Faverolles-sur-Cher – Età delle viti tra 30 e 90 anni
Potatura e resa media: Potatura ad alberello e a Guyot semplice. Resa media: 25 ettolitri/ettaro.
Densità d’impianto: 6.600 piante/ettaro.
Suolo e sottosuolo: Sabbioso-limoso, con argille silicee su fondo calcareo. 
Vinificazione: Vendemmia manuale. Pressatura pneumatica diretta. Fermentazione alcolica in vasca. Travasi. Imbottigliamento e termine della fermentazione alcolica in bottiglia. Nessuna aggiunta di solfiti.  
Solfiti: <10 mg/l
Quantità media prodotta: 10-15.000 bottiglie l'anno
Tipo di bottiglia e chiusura: Sciampagnotta leggera con tappo Zork SPK

“Piège à filles” rosé – Méthode ancestrale (Vin de France)

Vitigni: Gamay, Cot, Grolleau
Vigneto: Saint-Julien-de-Chédon, Monthou-sur-Cher, Pouillé, Faverolles-sur-Cher – Età delle viti tra 25 e 70 anni
Potatura e resa media: Potatura ad alberello e a Guyot semplice. Resa media: 30 ettolitri/ettaro.
Densità d’impianto: 6.600 piante/ettaro.
Suolo e sottosuolo: Sabbioso-limoso, con argille silicee su fondo calcareo. 
Vinificazione: Vendemmia manuale. Pressatura pneumatica diretta. Fermentazione alcolica in vasca. Travasi. Imbottigliamento e termine della fermentazione alcolica in bottiglia. Nessuna aggiunta di solfiti.  
Solfiti: <10 mg/l
Quantità media prodotta: 10-15.000 bottiglie l'anno
Tipo di bottiglia e chiusura: Sciampagnotta leggera con tappo Zork SPK

 
     
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