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Planquette - Saint-Yzans-de-Médoc (Bordeaux)
  Il Médoc più autentico: lo Château Planquette di Didier Michaud

Si potrebbe parlare di Bordeaux "atipico", perché il grande territorio aquitano non è solito offrire minute produzioni artigianali, né tanto meno di stampo naturale. Ma se si può parlare di atipicità, non si può certo sorvolare sulla genuina autenticità dei vini di Château Planquette! 
Didier Michaud iniziò a coltivare la vite in proprio oltre trent'anni fa, nell'ormai lontano 1981, nel settore più settentrionale del Médoc, a Saint-Yzans e Couquèques. La sua scelta fu una viticoltura pulita, esigente e intransigente, di tipo biologico (certificazione Ecocert). Piccolissima - ancora una volta un dato insolito, a fronte delle decine di ettari degli château più noti! - la superficie di produzione: tre appezzamenti distinti per 1,70 ettari totali, su un fondo argilloso-calcareo, ottimamente drenati; l'età media delle viti è di 37 anni. 

In vinificazione, coerenza totale con le pratiche viticole: nessun tipo di additivo enologico, ad eccezione di un utilizzo limitatissimo di solfiti (disinfezione delle barrique con micce di zolfo). Le fermentazioni avvengono spontaneamente con lieviti e batteri lattici indigeni, il vino non è chiarificato e filtrato solo grossolanamente. Il frutto di questo lavoro è, ogni anno, una sola cuvée, di volta in volta etichettata come Médoc AOC oppure come Vin de France: un vino dalla potente grana tannica, rustico nella sua giovinezza, affascinante nelle sue tonalità speziate e cuoiose con l'invecchiamento. Un Bordeaux di profonda autenticità.

"Planquette" (Vin de France)

Vitigni: Cabernet Sauvignon 48%, Merlot 48%, Petit Verdot 4%. 
Vigneto: Tre appezzamenti (Petit Maurac, Peyrat, Barrail) a Saint-Yzans-de-Médoc e Couquèques, Médoc, Bordolese – 1,70 ettari totali – Età media delle piante: 37 anni.
Potatura e resa media: Potatura bordolese. Resa media: 0,8 kg/ceppo. 
Densità d’impianto: 5.000 e 10.000 piante/ettaro.
Suolo e sottosuolo: Argilloso-calcareo.
Vinificazione: Vendemmia manuale. Pigiadiraspatura. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Macerazione 30 gg. Affinamento in barrique 30 mesi. Nessuna chiarifica. Filtrazione blanda. Nessun additivo enologico ad eccezione dell'uso di micce di zolfo per la disinfezione delle botti.  
Solfiti: 5 milligrammi/litro totali; 1 milligrammo/litro di liberi all’imbottigliamento.
Quantità media prodotta: 6.500 bottiglie l'anno per l'annata 2011.
Tipo di bottiglia e chiusura: Bordolese, tappo in sughero naturale.

 
     
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