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Domaine des Vignes du Maynes - Cruzille (Borgogna)
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Il terreno del Clos des Vignes du Maynes fu piantato a vigna dai monaci benedettini nel 910. Nel tempo, l’azienda agricola è diventata un punto di riferimento per i vini del Mâconnais. I vigneti sono esposti a oriente. Il suolo è formato da rocce argilloso-calcaree poco profonde (tra 20 e 80 centimetri). Talvolta, per gli impianti, è necessario utilizzare la barramina. Il terreno di 6,60 ettari, composto da diciassette particelle, non è mai stato trattato con prodotti chimici, né con diserbanti. Dal 1954 si seguono i principi dell’agricoltura biologica e dal 1998 quelli della biodinamica (certificazione Demeter), sotto la guida di Alain e Julien Guillot. Tre vitigni borgognoni (Pinot noir, Gamay e Chardonnay) esprimono la freschezza e l’eleganza di questo terroir dell’area settentrionale dell’appellation Mâcon.

Le vinificazioni semicarboniche dei vini rossi - dove l’intervento umano è ridotto al minimo - sono il risultato del lavoro di tre generazioni. I bianchi sono frutto di pressature lente su vecchie presse in legno di fine Ottocento, poi classicamente affinati in barili e in botti da otto a diciotto mesi, sempre sulle fecce fini. L’invecchiamento in bottiglia può variare da otto a vent’anni, a seconda dei vini.

Mâcon Cruzille rouge (aoc)

Vitigno: Gamay à petit grain 100%, da selezione massale di padre in figlio. 
VignetoClos des vignes du Maynes, Cruzille, Sâone et Loire (Borgogna) – Età media delle piante: 50 anni.
Potatura e resa media: Potatura a cordone. Scacchiatura manuale delle piante e dei tralci. Resa media di 30 ettolitri/ettaro. 
Densità d’impianto: 8.000 piante/ettaro. 
Suolo e sottosuolo: Sottosuolo di tipo Batoniano, piano del Giurassico: rocce calcaree che si trovano in tutta la Borgogna. Una particolarità è costituita dalle lastre madreperlacee che offrono magnifici cristalli calcarei di calcite-aragonite. Il suolo, poco profondo (da 5 a 50 cm) è di tipo argilloso-calcareo. Si tratta di fanghi argillosi originati da fanghi puri molto calcarei e silicei.
Vinificazione: Vendemmia manuale, con cernita sul tralcio e su tavola. Macerazione semicarbonica dei grappoli interi per tre settimane in tini di legno a forma conica. Pigiatura con torchio di legno del 1882 e pressa Vaslin. Affinamento, senza SO2, in botti, sulle fecce fini. Assemblaggio della “massa” in botti, 40 giorni prima dell’imbottigliamento. Imbottigliamento in atmosfera di azoto a settembre, senza SO2. Nessuna chiarifica e nessuna filtrazione. 
Solfiti: n.d.
Produzione media: 4.000 bottiglie l'anno. 
Tipo di bottiglia e chiusura: Borgognona “évolution”, tappo di sughero 44 millimetri di prima scelta.

Altri vini:

Chénas "Ultimatum climat" 2013 (aoc – uve Gamay – senza solfiti aggiunti)
Bourgogne rouge 2013 (aoc – uve Pinot noir – zero solfiti aggiunti)
Mâcon-Villages (aoc – uve Chardonnay)
Mâcon-Cruzille "Aragonite" (aoc – uve Chardonnay)

 
     
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