Sarfati

Rocca Rondinaria

Rocca Grimalda (Ovadese, Piemonte)

Nobiltà della vigna contadina

È nel cuore della DOCG Ovada, a Rocca Grimalda, piccolo borgo medievale dell’Alto Monferrato al confine con la Liguria, che nel 2011 Lucesio Venturini e Giovanna De Rege hanno deciso di iniziare a fare pulsare il loro progetto vitivinicolo, intraprendendo la strada di un’agricoltura non interventista e avviando il recupero di antichi vigneti contadini che mantengono ancora viva quella variabilità di caratteri tipica della biodiversità. La vigna contadina è alla base del progetto di micro economia familiare e di tutela della natura come organismo complesso: il contadino, infatti, organizza i suoi spazi per rispondere alle esigenze di un micro-cosmo e per mantenere nel tempo l’efficienza dell’ambiente circostante, senza comprometterlo. Per questo nei vigneti troviamo un “baracco” per ricoverare gli attrezzi (perché gli appezzamenti erano spesso lontani dall’abitazione), piccole quantità di vitigni marginali utili per la tavola o per un numero limitato di bottiglie di bianco dolce per le feste, alberi da frutto, canne e salici per legare le viti, piante officinali e qualche pianta ornamentale. Il Dolcetto, vitigno cardine della zona, la fa da padrone. La vinificazione ha l’enorme fortuna di avvenire nella cantina del castello di Rocca Grimalda che, grazie alla sua posizione nei fondi del castello, offre una stabilità naturale di temperature e umidità.

I vini di questo produttore

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