Salta al contenuto principale

Sarfati

Dossi Retici

Montagna in Valtellina (Valtellina, Lombardia)

Le antiche terrazze in pietra coltivate a rittochino

La Valtellina è una delle più importanti aree viticole della Lombardia, grazie al microclima creato dalle Alpi, che la proteggono dai venti freddi, e alla breva, la brezza tiepida che proviene dal lago di Como. I tre ettari di vigna, divisi in varie parcelle, sono abbarbicati tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare e sono piantati a “ritocchino”, ovvero parallelamente al pendio per dare una migliore esposizione alle viti e una qualità delle uve nettamente migliore. Questo rende impossibile passare col trattore, per cui tutto viene fatto a mano. I terrazzamenti, qui talmente estesi da costituire l’area terrazzata più vasta d’Italia, sono sorretti dai tipici e antichi muri a secco che assorbono il calore durante il giorno e lo rilasciano di notte, mitigando le temperature più fredde. In questo territorio unico e impervio, regna quasi incontrastata l’uva Nebbiolo, chiamata in zona Chiavennasca. L’approccio in vigna di Bruno Credaro è quello del minimo intervento possibile e anche in cantina le fermentazioni sono rigorosamente spontanee. Oltre al Nebbiolo, sono coltivate uve autoctone a bacca rossa, storicamente presenti in Valtellina: Pignola, Rossola e Brugnola. I vini sono specchio fedele del terroir: schietti, sinceri, eleganti e potenti, con straordinarie capacità di invecchiamento.

I vini di questo produttore