Santa Caterina
Sapienza, rigore e delicatezza nel vino di Andrea
Santa Caterina è costituita da circa 12 ettari, di cui 7 a vigna e il resto a ulivi, così importanti nella tradizione locale. Nella conduzione agricola si cerca di preservare la fertilità del terreno mediante inerbimenti, semine per periodici rinnovamenti di erbe, apporti di sostanze compostate e altre pratiche analoghe. I trattamenti per contenere le malattie fungine delle piante sono a base di rame e zolfo. In maniera critica e viva, dall’inizio degli anni Duemila, Andrea Kihlgren segue in campagna i princìpi guida e le pratiche dell’agricoltura biodinamica. Oltre alla naturale priorità riservata al Vermentino, che sempre più nel tempo mostra la sua peculiare vocazione in questa terra, in vigna si lavora al recupero di alcune vecchie varietà autoctone (come Merla e Albarola), attraverso una ricerca in continua evoluzione. Il lavoro in cantina è orientato al massimo rispetto della materia prima, con calma e disposizione d’animo positiva, perché per Andrea “deve esserci desiderio nell’occuparsi del destino del vino”. Nessun uso di prodotti enologici, eccetto talvolta modeste dosi di anidride solforosa in fase di vinificazione e prima dell’imbottigliamento. La produzione è di circa 25.000 bottiglie.