Landron
Un muscadet coi baffi
Joseph Landron è riuscito nella magia di preservare l’approccio artigianale del vignaiolo pur arrivando a coltivare ben 46 ettari di vigna sul bassopiano della Sèvre, nel cuore della appellation Muscadet de Sèvre-et-Maine, la più reputata per questo vitigno. Qui “Jo” Landron coltiva secondo i principi dell’agricoltura biologica (certificata Ecocert) e biodinamica (Certificazione Biodyvin) due vigneti piantati a Melon de Bourgogne, il vitigno che dà il Muscadet. Il vigneron si ispira alle tecniche tradizionali della vinificazione sur lie: i grappoli interi, raccolti manualmente, sono pressati per raccoglierne solo i succhi migliori. Dopo sedimentazione per gravità (débourbage), il mosto fermenta lentamente, nei tini, per 15 giorni, con lieviti indigeni. Poi il vino sosta diversi mesi – a seconda delle cuvée – sulle fecce fini (lies), da cui trae spessore gustativo, longevità e protezione dall’ossidazione. L’imbottigliamento avviene per gravità, direttamente dalle vasche, senza travasi. «Per me – racconta Landron – il Muscadet deve essere l’espressione fedele del terroir, che si rispecchia nell’aroma di minerali; la ricchezza e l’originalità del nostro vigneto risiedono nella diversità biologica e microclimatica. Solo il lavoro della terra e il rispetto della vigna permettono di esprimere la piena personalità del territorio. La mia passione si nutre di queste differenze».