La Terre Penchée
Franchezza, nitore e dettaglio nel Revermont
Dopo diversi anni trascorsi a “farsi le ossa” lavorando in varie regioni viticole francesi, Étienne Gasnier e la sua compagna Margaux Dermine decidono di mettere radici nel Revermont meridionale, meraviglioso territorio viticolo giurassiano. Nel 2022 acquistano un ettaro di Chardonnay piantato sul celebre lieu-dit En Billat (marne calcaree), che convertono all’agricoltura biologica. Segue l’acquisto di altre piccole vigne nei villaggi dei dintorni. Con il millesimo 2025 Margaux e Étienne estendono la loro gamma a piccoli appezzamenti di Savagnin, Poulsard, Pinot noir e Trousseau. La vendemmia è manuale. In cantina: pressatura diretta delle uve bianche, sfecciatura statica, esordio delle fermentazioni spontanee in vasca, per poi passare in parte (70%) in botte piccola usata. In sintesi, il minore interventismo possibile. I solfiti sono usati in modo omeopatico! La delicatezza del timbro, la precisione della confezione, assieme alla naturalezza espressiva, sono le cifre distintive dei vini della Terre Penchée.