Giovanni Montisci
Le mani d’oro di Giovanni
Giovanni Montisci faceva il meccanico ed era così bravo che ancora lo rimpiangono. Ma un’eredità ha cambiato la sua vita: un piccolo vigneto di Cannonau. Scopre, così, il gusto della terra e la passione per la viticoltura e inizia a lavorare sotto la guida esperta di alcuni vecchi vignaioli. Con il passare degli anni, dallo sfuso comincia a imbottigliare, fino ad affacciarsi sul mercato a metà anni Duemila. Chiama il suo vino “Barrosu”, che nel dialetto barbaricino significa spavaldo, borioso, proprio come gli dicevano gli amici quando facevano i primi assaggi. Oggi Giovanni coltiva in totale 4 ettari di vigne di età diverse, dalla nuova vigna Camilla piantata nel 2022 a quelle più vecchie cha hanno dai 65 ai 95 anni di età, e ancora qualche ceppo di 145 anni. Siamo sul terreno di origine granitica di Mamoiada, in piena Barbagia di Ollolai, a circa 600 metri di altezza. Una viticoltura rispettosa: nella vigna più vecchia, da cui nasce il Cannonau Riserva, si usa ancora il bue per la sarchiatura. Una ricerca dell’essenza del Cannonau di Mamoiada: potenza, freschezza ed eleganza. Negli anni il Cannonau di Montisci ha ricevuto numerosi premi e si è fatto spazio nei migliori ristoranti ed enoteche del mondo.