Alta Alella
Alella (Catalogna, Spagna)
Calore e freschezza in questi eleganti metodi classici
Nel 1991 Josep Maria Pujol-Busquets e sua moglie Cristina Guillén rilevano l’azienda Can Genís ad Alella, località dell’immediato entroterra catalano, pochi chilometri a nord di Barcellona, e a cinque minuti dal mare. Le vigne collinari, immerse nel Parco naturale della Serralada de Marina, erano state piantate 60 anni prima, nel secondo Dopoguerra. Josep Maria e Cristina (oggi coadiuvati dalle figlie Mireia e Georgina) affiancano i vecchi ceppi con nuovi impianti di varietà autoctone catalane: Pansa Blanca e Mataró. L’approccio è chiaro fin dal principio: agricoltura biologica certificata, in un ambiente naturale del resto quasi esente da pressioni patologiche (la peronospora fa capolino una volta per decennio). Il raro terroir di sabbie granitiche permeabili (sauló) è particolarmente salubre. Alcuni appezzamenti possono così vantarsi di non ricevere alcun trattamento fitosanitario di nessun tipo. Per gli altri, rame, zolfo e un protocollo rigorosamente organico. La vendemmia è ovviamente manuale. Il “Celler de les Aus” (Cantina degli uccelli) è il comparto più intransigente dell’azienda, nel quale da cinque ettari di vigna si producono vini non solo biologici, ma anche senza solfiti aggiunti. Alta Alella fu, dal 2006, il primo produttore di Cava a evitare qualunque aggiunta di anidride solforosa. La fermentazione alcolica avviene in modo spontaneo, con lieviti indigeni, e la spumantizzazione è affidata al metodo ancestrale.
I vini di questo produttore
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