Pierre Frick
Un’idea del cosmo nel bicchiere
Se c’è un vignaiolo al mondo che incarna la rivoluzione dei vini naturali questo è Jean-Pierre Frick, che mette insieme antica tradizione famigliare, grande sensibilità enologica, autentica passione ambientale e rigorosa serietà professionale. Affiancato dalla moglie Chantal e più recentemente dal valente Vincent Escourbiac, Jean-Pierre gestisce i 12 ettari di vigna secondo i principi della biodinamica, di cui ha maturato una pratica e una conoscenza molto approfondite, fin dal 1981, dandogli una vera e propria visione del mondo che ha anche espresso in alcune pubblicazioni. Uno dei talenti di Jean-Pierre Frick è la capacità di giocarsi l’annata, assemblando la sua materia prima in base alle caratteristiche del millesimo o di quel che ancora riposa nelle ormai mitiche botti centenarie, come nel caso della cuvée “Voyage”, un viaggio attraverso diversi vitigni, di diversi vigneti e a volte anche di diverse annate. Da qualche anno produce alcuni vini bianchi macerati perché – spiega – in conseguenza del riscaldamento climatico diventa sempre più difficile svolgere tutti gli zuccheri del mosto, specialmente in quei vitigni che ne sono naturalmente ricchi come il Gewurztraminer o il Pinot Grigio. La permanenza di 10-15 giorni sulle bucce aiuta i lieviti a portare a secco i mosti.