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Casa Zuffada – Colli Verdi (PV)
  Casa Zuffada, il grande Pinot nero metodo classico pas dosé di Francesco Cardinali, distribuito da Stefano Sarfati.

È a Ruino, nel cuore dell'Oltrepò Pavese, che nel 2010 Francesco Cardinali rileva il piccolo insediamento agricolo di Casa Zuffada, ristrutturando i manufatti e affiancando alle circa 200 viti già presenti (una compiantazione di Pinot nero, Nebbiolo e Croatina quasi centenari) un nuovo impianto di Pinot noir. Tra 2013 e 2014 vengono messe a dimora 7.000 barbatelle acquistate in Francia, che entrano in produzione nel 2016. Con la consulenza dell'etneo Salvo Foti le viti sono posizionate a quinconce (ovvero con un modulo a rombo), in modo da ottenere filari liberi, accessibili da qualunque prospettiva, e potate ad alberello. Il metodo agronomico è biologico, con lavoro interamente manuale e zappatura a mano sotto il ceppo. In vigna solo rame e zolfo. Dall'annata 2017 il vino potrà fregiarsi della certificazione bio ufficiale. 
Il microclima è ottimamente ventilato, con escursioni termiche quotidiane estive di 12-14 °C, rese possibili anche dall'altitudine (circa 600 metri). 

La vinificazione, dedicata esclusivamente al progetto spumantistico e a un'unica etichetta, segue coerentemente l'approccio poco invasivo della campagna. Alla vendemmia manuale e all'attenta pressatura con selezione del solo mosto fiore, seguono una fermentazione alcolica spontanea in acciaio, tiraggio a marzo con lieviti indigeni e poi sosta sui lieviti per almeno 30 mesi a 11 °C. Dopo la sboccatura nessun dosaggio. In nessuna fase della vinificazione si fa ricorso all'aggiunta di solfiti. È così che si ottiene un grande metodo classico, asciutto, tagliente e rigoroso, di notevole naturalezza espressiva. 

"Zuffada" pinot nero pas dosé (vino spumante di qualità metodo classico)

Vitigno: Pinot noir 100%
Vigneti: Casa Zuffada, località Ruino, comune di Colli Verdi, Oltrepò Pavese – Altit. 600 mslm – Esposizione ovest/nord-ovest 
Potatura: Alberello – Resa media 1,5 kg/pianta 
Densità d’impianto: 5.800 piante/ettaro 
Suolo e sottosuolo: Argilloso-calcareo
Vinificazione: Vendemmia manuale. Pressatura diretta. Selezione del solo mosto fiore. Fermentazione spontanea in acciaio. Tiraggio a marzo con lieviti indigeni. Sosta sui lieviti >30 mesi. Nessun dosaggio. Nessuna aggiunta di solfiti. 
Solfiti: Totali (non aggiunti): 10 mg/l
Quantità media prodotta: 5.000 bottiglie
Tipo di bottiglia e chiusura: Sciampagnotta, tappo a fungo

 
     
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